TRK Mania 2026: il piano di Benelli per riconquistare l’Italia con 602X e 902

Dopo cinque anni da moto più venduta in Italia e un 2025 di transizione, Benelli rilancia la sfida con i nuovi TRK 602X e TRK 902. Ecco come è cambiata — e si è complicata — la partita contro Honda, BMW e i marchi cinesi.

C’è una sigla che negli ultimi cinque anni ha smesso di essere il nome di un modello ed è diventata quasi un genere a sé: TRK. Nei parcheggi degli autogrill lungo le direttrici del weekend, negli assembramenti davanti ai bar della domenica mattina, nei garage di chi ha preso la patente A2 da appena un anno, il becco alto e i cerchi a raggi delle Benelli di Pesaro sono diventati un paesaggio familiare quanto la segnaletica stradale. Non è un caso: dal 2020 al 2024, una TRK è stata ogni singolo anno la moto più immatricolata in Italia. Cinque anni di fila — un fenomeno che il mercato non vedeva da oltre tre lustri.

Poi, nel 2025, qualcosa si è inceppato. E il 2026 si è aperto con Benelli chiamata a fare qualcosa che sulla carta sembra semplice e nei fatti è tutt’altro: riconquistare un trono che, nel frattempo, altri hanno iniziato a considerare vacante.

Cinque anni sul tetto d’Italia

Per capire la portata della “mania” bisogna partire dai numeri. La TRK 502, poi evoluta in 502X, ha aperto le danze nel 2020 e ha tenuto la vetta della classifica generale fino al 2023, accumulando nel tempo oltre 30.000 immatricolazioni — un risultato che da solo basta a spiegare perché mezza Italia motociclistica associ ancora oggi il marchio Benelli a quella specifica crossover di media cilindrata. Nel 2024 il testimone è passato alla sorella maggiore, la TRK 702, che ha chiuso l’anno con 7.344 unità immatricolate: un record che ha praticamente doppiato la seconda classificata, la BMW R 1300 GS, ferma a 4.701. Gianni Monini, direttore commerciale Italia di Benelli, aveva descritto quel risultato come lo specchio della fiducia costruita nel tempo tra il marchio e i motociclisti italiani, oltre che della qualità raggiunta dal prodotto.

Sono numeri che raccontano qualcosa di più di una semplice moda passeggera: la TRK aveva ridefinito cosa significasse, per il motociclista italiano medio, comprare una “adventure” — non necessariamente una maxi enduro da ventimila euro, ma una moto pratica, comoda, abbordabile anche per chi arriva dal patentino A2, con un rapporto qualità-prezzo che i concorrenti storici facevano fatica a replicare.

Il 2025, l’anno dello stop tecnico

Poi, appunto, il 2025. I dati di fine anno hanno fotografato una Benelli fuori dalla top ten del mercato, con la sola TRK 702 in classifica all’undicesimo posto e poco più di 2.100 immatricolazioni — meno di un terzo del record dell’anno precedente. Tra gli appassionati, la lettura più immediata è stata quella del crollo improvviso. La realtà è più complessa: il 2025 è stato l’anno dello smaltimento degli stock Euro5 in vista del passaggio alla nuova omologazione Euro5+, un fenomeno tecnico che ha compresso le vendite di diversi marchi — Benelli compresa — nell’attesa dei modelli aggiornati. Nei mesi successivi, la stessa ANCMA ha più volte invitato a leggere i confronti con il 2025 con una certa cautela, proprio per via di questo effetto base.

Detto questo, sarebbe riduttivo derubricare tutto a un problema di omologazioni. Mentre Pesaro riorganizzava la gamma, il resto del mercato non è rimasto fermo ad aspettare.

Un mercato che nel frattempo è cambiato

Il 2026 si è aperto con il settore moto in crescita a doppia cifra mese dopo mese, ma la fotografia della vetta della classifica è profondamente diversa da quella del 2024. Nel primo semestre il primato assoluto è conteso testa a testa tra Honda Africa Twin (2.210 unità) e BMW R 1300 GS (2.207): appena tre unità di scarto su base semestrale, un duello vero tra le due ammiraglie giapponese e tedesca.

Ma la notizia più interessante per chi guarda al segmento in cui la TRK ha sempre giocato non è in cima alla classifica: è appena sotto. La CFMoto 450MT, pressoché sconosciuta al grande pubblico italiano fino a un paio di stagioni fa, si è stabilizzata per tutto il 2026 nella parte alta della top ten — sesta assoluta nel semestre con 1.451 unità — mentre i vari modelli Voge (Valico 625DSX, Valico 800 Rally, Sfida) occupano stabilmente posizioni tra la decima e la ventesima. Il segmento delle crossover d’accesso, quello che la 502X aveva reso quasi un genere a sé, oggi ha concorrenti diretti che arrivano dalla Cina con dotazioni tecnologiche di buon livello e prezzi altrettanto aggressivi.

In altre parole: lo spazio che la TRK occupava da sola nel 2020 oggi è molto più affollato. In alto, dove Africa Twin e GS si giocano il primato assoluto. E nella fascia media, dove CFMoto e Voge hanno imparato — e stanno applicando contro Benelli stessa — lo stesso manuale che aveva reso famosa la casa di Pesaro.

La contromossa di Pesaro: due moto, due battaglie

La risposta della casa del Leoncino ha il volto di due modelli completamente rinnovati, pensati per combattere su fronti diversi.

La TRK 602X raccoglie l’eredità della 502X e la aggiorna con un bicilindrico parallelo di 554 cc — lo stesso cuore già apprezzato sulla Tornado 550 — capace di 56 CV e 54 Nm, display TFT a colori da 5″ con connettività Bluetooth e Wi-Fi, navigazione turn-by-turn e la versione depotenziata per patente A2 che aveva fatto la fortuna della progenitrice. È il modello con cui Benelli punta a riprendersi lo spazio eroso da CFMoto e Voge: il prezzo non è ancora ufficiale, ma le prime indiscrezioni parlano di una cifra non troppo distante dai 5.990 euro della vecchia 502X — il che la metterebbe in rotta di collisione diretta con la CFMoto 450MT (449 cc, 42 CV, circa 6.000 euro). La Benelli avrà quasi certamente qualche centimetro cubo e qualche cavallo in più: dovrà dimostrare di valerne l’eventuale differenza di prezzo.

Più in alto in gamma arriva invece l’ammiraglia TRK 902, disponibile in due allestimenti — Stradale e Xplorer — entrambi costruiti attorno a un bicilindrico Euro5+ di 904 cc da 93 CV e 90 Nm. Entrata ufficialmente a listino dal 1° luglio 2026, la Stradale parte da 8.790 euro e la Xplorer da 8.990, prezzi che comprendono già tre anni di garanzia. Sulla carta la dotazione non ha nulla da invidiare a moto ben più costose: freni Brembo, cambio elettronico assistito bidirezionale, cruise control, sella e manopole riscaldabili, TPMS e persino un radar posteriore per il monitoraggio dell’angolo cieco — una funzione che fino a poco tempo fa si trovava solo su ammiraglie premium come la BMW GS.

Il confronto diretto: valore contro potenza bruta

Ed è proprio qui che la strategia Benelli si fa più leggibile. La TRK 902 non prova a sfidare Africa Twin e GS sul terreno della potenza pura — la Honda eroga 102 CV da 1.084 cc, la BMW arriva addirittura a 145 CV dal suo boxer — ma punta tutto sul rapporto tra equipaggiamento e prezzo di listino.

ModelloCilindrataPotenzaPrezzo (f.c.)
Benelli TRK 902 Stradale / Xplorer904 cc93 CVda 8.790 €
Honda Africa Twin1.084 cc102 CVda 15.390 €
BMW R 1300 GS1.300 cc145 CVda 21.500 €
Benelli TRK 602X554 cc56 CVatteso, non ufficiale
CFMoto 450MT449 cc42 CVcirca 6.000 €

Guardando questi numeri si capisce perché la scommessa di Pesaro non è irragionevole: la 902 costa il 43% in meno rispetto all’Africa Twin base e quasi il 60% in meno rispetto al prezzo di partenza della GS, pur offrendo un pacchetto tecnologico che fino a ieri era riservato al segmento premium. È esattamente la stessa logica che aveva reso la 502X un fenomeno di massa: non la moto più potente della categoria, ma quella capace di offrire “abbastanza” moto al prezzo più basso possibile.

Il rischio, naturalmente, è che nel 2020 la TRK giocasse questa partita praticamente da sola, mentre nel 2026 CFMoto e Voge applicano lo stesso manuale con il vantaggio di essere ancora più aggressive sul prezzo d’attacco.

La posta in gioco

Il 2026 dirà se la “TRK Mania” sia stata un fenomeno irripetibile, legato a un momento preciso del mercato, oppure un modello di business che Benelli può riattivare con la stessa formula aggiornata: prezzo aggressivo, dotazione generosa, immagine da vera avventuriera. Con 602X e 902, Pesaro ha rimesso sul tavolo le stesse carte che avevano funzionato la prima volta. Resta da vedere se un mercato più affollato, più competitivo e con un pubblico più esigente premierà ancora una volta la stessa ricetta — o se la mania, questa volta, dovrà fare i conti con una concorrenza che nel frattempo ha imparato a memoria il manuale Benelli.


Fonti dati vendite e prezzi: ANCMA (Confindustria), Moto.it, inSella, MotorBox, GPOne, Dueruote — aggiornati a luglio 2026. Il prezzo della TRK 602X non era ufficiale al momento della pubblicazione.


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