Abbiamo passato in rassegna la nuova ammiraglia avventurosa di Pesaro, appena arrivata in concessionaria a 8.990 euro. Ecco, punto per punto, tutti i motivi per cui convince — e qualche aspetto pratico da conoscere prima di firmare il contratto.
Con la TRK 902 Xplorer, Benelli chiude il cerchio di un percorso iniziato nel 2020 con la 502 e proseguito con la 702: la casa di Pesaro prova a dimostrare di poter competere ad armi pari nel segmento delle grandi crossover da viaggio, quello finora dominato da Honda Africa Twin e BMW R 1300 GS. Bicilindrico Euro5+ da 904 cc, 93 CV, elettronica di derivazione Bosch e un prezzo di 8.990 euro franco concessionario: sulla carta gli ingredienti per fare bene ci sono tutti. Ecco come si comportano nella realtà — e perché potrebbero bastare a convincervi a fare un salto in concessionaria.
I punti di forza
- Un motore che finalmente ha carattere. Il bicilindrico a 270° eroga 93 CV e 90 Nm con una risposta che, tra i 6.000 e i 7.000 giri/min, regala un allungo vigoroso mai avuto sulle precedenti cilindrate Benelli, mantenendo però un’erogazione regolare ai bassi regimi per un uso rilassato in autostrada.
- Elettronica finalmente da segmento premium. Tre riding mode realmente differenziati — con la modalità Rain che taglia la potenza fino a circa 48 CV per garantire sicurezza sul bagnato — cambio elettronico assistito bidirezionale, controllo di trazione e ABS in curva a marchio Bosch, entrambi disinseribili.
- Sicurezza attiva rara a questo prezzo. Il radar posteriore con avviso dell’angolo cieco, integrato negli specchietti e richiamato sul TFT da 7″, è una dotazione che fino a poco tempo fa si trovava solo su ammiraglie premium ben più costose.
- Un’estetica che si è affinata di generazione in generazione. Le linee taglienti e aerodinamiche nate con la 502 e rimodulate dalla 702 trovano nella 902 la loro versione più riuscita, con livree dedicate — Jungle Fog Green, Dune Sea, Cement Grey — che la distinguono a colpo d’occhio dal resto della gamma.
- Ergonomia finalmente azzeccata. Rispetto alla 702, dove la posizione di guida risultava più raccolta, sulla 902 il pilota si sente al comando della strada: pedane arretrate, manubrio largo con leve ben posizionate e sella che bilancia sostegno e comfort anche sulle lunghe percorrenze.
- Ciclistica equilibrata. Nonostante i 240 kg dichiarati a secco, il peso “sparisce” non appena la moto è in movimento: l’ingresso in curva è fluido e prevedibile, e le sospensioni Marzocchi completamente regolabili permettono di affinare l’assetto secondo le proprie esigenze.
- Impianto frenante di prim’ordine. I doppi dischi anteriori Brembo da 320 mm con pinze radiali offrono un morso potente e ben modulabile, mentre l’ABS in curva Bosch consente di frenare fin dentro la piega con un buon margine di sicurezza.
- Autonomia adatta al vero mototurismo. Il serbatoio da 21 litri, abbinato a consumi dichiarati di circa 5 litri per 100 km, promette oltre 400 km tra un rifornimento e l’altro: un dato concreto per chi la pensa come compagna di viaggi lunghi.
- Vocazione off-road credibile. Cerchi a raggi tubeless da 19″/17″, 215 mm di luce a terra, 170 mm di escursione sospensioni, gomme Pirelli Scorpion Rally STR, barre paramotore e fari supplementari: la Xplorer non è una semplice stradale con qualche accessorio avventuroso, è pensata per affrontare davvero lo sterrato.
- Comfort per il passeggero curato. La sella posteriore condivide la stessa qualità di quella del pilota, le pedane sono gommate per assorbire le vibrazioni e i maniglioni laterali offrono un buon appiglio: un dettaglio che spesso viene trascurato su questo tipo di moto.
- Rapporto qualità-prezzo che resta il vero asso nella manica. A 8.990 euro, con tre anni di garanzia inclusi e — fino al 31 ottobre — il tris di valigie in omaggio, la 902 Xplorer costa circa il 42% in meno di un’Africa Twin base e quasi il 60% in meno rispetto al prezzo di partenza di una BMW GS. È inoltre disponibile in versione depotenziata per patente A2, con la possibilità di ripristinare la piena potenza una volta conseguita la patente A.
Aspetti da considerare
- Un peso da gestire nelle manovre lente. I 240 kg dichiarati spariscono completamente non appena si parte, ma vale la pena provarla in concessionaria se si è alle prime armi o di statura non elevata, per prendere subito confidenza con parcheggio e manovre da fermi.
- Uno stile di guida tutto suo nei cambi di direzione. Il cerchio anteriore da 19″ premia chi anticipa leggermente l’input in curva: bastano un paio di uscite per prenderci la mano, e da lì in poi diventa un automatismo.
- Risposta del gas già ottima, con margine di ulteriore affinamento. In modalità Sport l’erogazione è pronta e decisa; il piccolo effetto on/off residuo, già ridotto ai minimi termini, è il tipo di dettaglio che un futuro aggiornamento potrà rendere ancora più fluido.
- Un radar pensato per la sicurezza, non (ancora) per il cruise adattivo. Il sistema monitora l’angolo cieco tramite specchietti e TFT, la stessa base tecnologica che su moto ben più costose vale da sola qualche migliaio di euro: il cruise adattivo resta un possibile sviluppo futuro della gamma.
- Un buon motivo per non rimandare troppo l’acquisto. Il tris di valigie è incluso nel prezzo per gli ordini entro il 31 ottobre 2026: chi prenota entro l’autunno si porta a casa un pacchetto viaggio completo senza costi aggiuntivi.
- Un marchio che sta costruendo la sua storia nella fascia alta. Benelli non ha ancora i decenni di Honda e BMW in questo segmento specifico, ma la rete vendita è in crescita e il posizionamento aggressivo sul prezzo è pensato proprio per farsi conoscere da un pubblico nuovo.
- Un modello nuovo di zecca. Essendo appena arrivata in concessionaria, la 902 Xplorer non ha ancora uno storico d’uso prolungato alle spalle: chi la sceglie oggi entra tra i primi a scriverne la storia, con tre anni di garanzia a coprire eventuali sorprese lungo il percorso.
Il verdetto
La TRK 902 Xplorer non prova a battere Africa Twin e GS sul terreno della potenza pura, e sarebbe stato un errore provarci. Prova invece a batterle su quello dell’accessibilità: la stessa filosofia che aveva reso un fenomeno di massa la 502X, applicata a una moto tecnicamente più matura e con una dotazione elettronica che, fino a ieri, si trovava solo su ammiraglie da ventimila euro in su. Qualche margine di affinamento resta, come capita a ogni prodotto al debutto, ma nulla che intacchi la sostanza. Per chi cerca un’adventure vera, capace di affrontare sia l’autostrada che lo sterrato senza spendere una fortuna, la 902 Xplorer non è solo da considerare: è una delle scelte più convincenti sul mercato in questo momento.
Fonti: prova su strada GPOne.com (24 luglio 2026), schede tecniche e listino ufficiale Benelli, InSella, MotorBox. Dati aggiornati a luglio 2026.
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